Proroga CIS 2021

Con l’approvazione del Consiglio dei Ministri del Decreto Legge n.2 in data 14 gennaio 2021 volto a fronteggiare la diffusione del Covid-19 con misure preventive e di contenimento, è stato prorogato lo stato di emergenza pandemica con il conseguente rinvio degli atti in scadenza, tra cui il Certificato di Idoneità Statica.

CIS

Il CIS o Certificato di Idoneità Statica, redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985, è il documento che attesta l’agibilità di un fabbricato, nello specifico le condizioni di sicurezza delle strutture portanti. Il 26 novembre 2014, con la messa in vigore del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano, è stato disposto all’art.11, comma 6 che tutti gli edifici aventi più di 50 anni di vita si sottopongano obbligatoriamente a controlli e verifiche per certificarne lo stato di conservazione e l’agibilità. Nello specifico, la verifica deve essere attuata entro 5 anni, per tutte le strutture non in possesso di certificato di collaudo statico ed entro 10 anni per le strutture già in possesso di collaudo statico.

Successivamente, con Determina Dirigenziale n° 598576 del 25/11/2016, sono state emanate le linee guida che permettono di emettere un Certificato CIS di 1° livello, sulla base di una ispezione visiva del fabbricato, per tutti quei casi per i quali non si è obbligati dalle Norme Tecniche vigenti ad eseguire una valutazione della sicurezza (verifica con eventuale emissione di Certificato di 2° livello). 

Perché richiederlo

Il CIS è un documento obbligatorio, disposto dal Regolamento edilizio del Comune di Milano e deve quindi essere obbligatoriamente allegato negli atti di compravendita. Il documento è fondamentale non solo per i proprietari di immobili intenzionati a vendere, i quali dovranno dunque allegare il certificato a garanzia dell’integrità delle strutture ai numerosi documenti necessari nell’iter della compravendita immobiliare.

L’inadempienza, e quindi la mancata emissione del CIS, porta all’inagibilità dell’edificio o delle parti di esso non certificate. È quindi responsabilità del proprietario dell’immobile, del gestore dell’edificio o dell’amministratore del condominio fare richiesta e depositare il certificato CIS.

Come avviene la verifica?

La certificazione viene emessa in seguito a due azioni principali: deve essere infatti effettuata dapprima una verifica della documentazione relativa al fabbricato, reperibile presso gli Archivi del Comune e di Stato. In seguito, il team di ingegneri strutturisti deve effettuare un’analisi qualitativa del fabbricato, ovvero condurre ispezioni visive dello stato di conservazione e valutazioni della storia e del contesto in cui l’edificio sorge. Nello specifico:

  • Non dovranno essere riscontrate alterazioni della struttura o di alcune sue parti, dovute a fattori atmosferici, degrado dei materiali da costruzione o cedimenti del terreno.
  • La struttura del fabbricato deve corrispondere a quella originaria: infatti, se sono state eseguite modifiche o integrazioni strutturali senza essere in possesso di documentazioni che ne esprimano la regolarità, la struttura non può essere certificata.
  • In caso di cambio di destinazione d’uso della struttura è necessario essere in possesso di un documento che attesti l’idoneità statica delle strutture; altrimenti, non sarà possibile ottenere la certificazione CIS.

In caso di assenza di anomalie e quindi di un buono stato di conservazione della struttura, verrà rilasciato il certificato di 1° livello, della validità di 15 anni. In caso contrario, verranno specificate le anomalie strutturali riscontrate e, per ottenere la certificazione di 2° livello, dovranno essere svolte ulteriori verifiche per testare la sicurezza del fabbricato. Qualora le verifiche di 2° livello riscontrassero problematiche strutturali, saranno necessari interventi di adeguamento strutturale, per garantire la sicurezza del fabbricato.

CIS

Scadenza CIS prorogata

La proroga dello stato di emergenza al 30 aprile 2021 ha prodotto il così detto “rinvio mobile” (art. 103 Dl 18/2020) per gli atti in scadenza e dunque la possibilità per documenti, certificati, attestati, permessi e autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021 di mantenere la loro validità fino al 29 luglio 2021, ossia fino al 90esimo giorno successivo alla chiusura dello stato di emergenza da Covid-19.

Il deposito del CIS entro quando dovrà avvenire? Il Comune di Milano con l’atto N.DD 241 del 20/01/2021 ha stabilito che il certificato di idoneità statica manterrà la sua validità fino al novantesimo giorno successivo alla chiusura dello stato di emergenza. La presentazione obbligatoria del documento è quindi prorogata al 29 luglio 2021.

Chi può rilasciare il certificato

Il CIS può essere rilasciato da enti e professionisti qualificati, regolarmente abilitati alle verifiche e collaudi delle strutture. È quindi molto importante affidarsi a dei professionisti del settore, che garantiscano efficienza e serietà dei servizi. È dunque responsabilità del gestore dell’immobile o dell’amministratore del condominio rispettare le scadenze stabilite e attivarsi per garantire l’assenza di anomalie e degradi che possano minare la sicurezza del proprio stabile. Saranno loro i responsabili civili e penali per i possibili danni o criticità.

Assicurati di garantire sicurezza e stabilità al tuo immobile, nel rispetto delle scadenze e dell’iter necessario!

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