Richiedi subito un preventivo per adeguare l’impianto di messa a terra della tua azienda alle nuove disposizioni di Legge (Decreto Milleproroghe 2020)

Verifiche agli impianti di messa a terra: cos’è cambiato nel quadro normativo della materia? Come si deve comportare un datore di lavoro a riguardo? Il Decreto Milleproroghe 2020 (Dl n. 162/2019) è stato convertito in legge il 28 febbraio 2020. Il testo reca “disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”. Il decreto contiene novità molto importanti che interessano anche il datore di lavoro nella gestione della sicurezza nel luogo di lavoro.

Le novità per il datore di lavoro

Il D.P.R. 462/01 tratta disposizioni in materia di azione di verifica e controllo sui luoghi di lavoro, soffermandosi sulle procedure da adottare  per eseguire la verifica della messa a terra dell’impianto elettrico (scarica qui il PDF dell’informativa). Andando nello specifico, l’articolo 36 dispone la creazione di una banca dati digitale delle verifiche degli impianti elettrici presso INAIL (attualmente non ancora disponibile), con l’obiettivo di digitalizzare il processo di trasmissione dei dati delle verifiche dalle imprese all’istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro.

Di seguito riportiamo i principali punti di novità del quadro normativo nell’ambito di verifiche ad impianti elettrici di messa a terra:

  • L’INAIL dovrà predisporre un sistema informatico per la raccolta dei dati relativi alle verifiche di cui al DPR 462/01. L’amministratore dovrà trasmettere il nominativo dell’organismo cui ha affidato la verifica e i documenti che comprovino la conformità dell’impianto. Nella prima fase, in attesa dell’applicativo software INAIL (CIVA) che permette di svolgere la segnalazione descritta sia completato, tale comunicazione potrà comunque essere effettuata tramite PEC dal datore di lavoro una volta compilato il modello INAIL scaricabile dal sito.
  • Gli Organismi Abilitati dovranno versare una percentuale del 5% all’INAIL sulla tariffa delle verifiche effettuate e dovranno fare riferimento al tariffario delle verifiche individuato dal decreto del Presidente dell’ISPESL del 7 luglio 2005.
  • La tariffa del servizio cambia. Il costo della verifica dell’impianto di messa a terra, infatti, sarà calcolato in funzione della potenza in kilowatt dell’impianto .

Sei datore di lavoro? Compila il form di seguito o chiamaci allo 02.56.81.61.88 per richiedere subito un preventivo o avere maggiori informazioni a riguardo la verifica dell’impianto di messa a terra in base alle nuove disposizioni di Legge introdotte dal Decreto Milleproroghe.

NB. Per un preventivo accurato sarà necessario indicare la potenza impegnata dagli impianti di messa a terra. Per ottenere questo dato basta consultare l’ultima bolletta: la voce della potenza impegnata si trova nella sezione “Dati della tua fornitura”.

Per ciascun impianto indica la relativa classe di potenza impegnata
(clicca "+" per aggiungere ulteriori impianti)

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