Carlo Dallagiovanna, CEO di CSDM, spiega come il rafforzamento del protocollo di campionamento delle acque significhi maggiore sicurezza a costi invariati.

Nuovi parametri per una maggiore sicurezza

Prevenzione e monitoraggio rappresentano gli unici strumenti in grado di mantenere salubri le acque destinate al consumo umano e, allo stesso tempo, evitare la diffusione di epidemie batteriologiche. I casi di legionellosi registratisi negli ultimi anni in Lombardia hanno riproposto in modo urgente il tema della sicurezza delle acque.

CSDM, organismo operante da venti anni nelle verifiche sulla sicurezza, ha di recente raddoppiato il numero dei parametri di controllo delle acque destinate al consumo umano, portandoli da 17 a 34. L’aumento dello spettro tecnico dei controlli va incontro alla necessità di incrementare la sicurezza nel consumo di acqua domestica da parte delle persone. A Milano, ad esempio, gli edifici possono essere di nuova costruzione come avere più di 400 anni di vita. Se i più vecchi pongono delle serie problematiche in termini di dispersione di metalli e di diffusione batteriologica, non bisogna però trascurare la necessità dei controlli anche per quegli edifici di più recente costruzione.

CSDM ha raddoppiato i parametri di analisi delle acque condominiali destinate al consumo umano portandoli da 17 a 34

Monitorare ed intervenire

I casi di legionella sono aumentati nel corso degli ultimi anni, soprattutto in Lombardia. La legionella è un batterio la cui presenza nelle acque non è automaticamente causa di malattie. Il segreto, come spiega Carlo Dallagiovanna, è quello di monitorarne i livelli e intervenire nei casi di non conformità rispetto ai parametri fissati dalla legge.
La legionella – è bene precisare – non è l’unico pericolo derivante da un cattivo stato di salute delle acque. L’introduzione di un pacchetto raddoppiato di verifiche migliorerà infatti la capacità di intervenire nei casi in cui nelle tubazioni siano rilasciati metalli quali alluminio, arsenico, cromo, ferro, nichel, potassio, rame, stagno e zinco.

L’introduzione di numerosi nuovi parametri consentirà di rilevare la presenza di diversi metalli potenzialmente nocivi per la salute umana

Maggiori garanzie per l’Amministratore e per i condòmini

Con l’introduzione di numerosi nuovi parametri di verifica, inoltre, l’amministratore condominiale potrà beneficiare di una sicurezza maggiore per quanto concerne la sua responsabilità nell’ottemperare ai controlli previsti dalle leggi. Ricordiamo, infatti, che l’amministratore è tenuto a garantire che dal punto di consegna in condominio dell’acqua sino al punto di erogazione domestica, l’acqua venga mantenuta salubre, ovvero di qualità pari rispetto al percorso acquedotto-edificio. Non dimentichiamo che la maggior sicurezza per l’amministratore si traduce in maggior sicurezza per i condòmini stessi.

La salubrità dell’acqua dipende anche da noi

Un ulteriore importante passo in avanti compiuto da CSDM riguarda la sensibilizzazione delle persone sul tema della qualità delle acque. Vi è la convinzione diffusa, infatti, che la qualità sia una responsabilità esclusiva delle società che gestiscono l’erogazione del servizio. In molti ignorano il fatto che lo stato di salute dell’acqua dipende in buona parte dalle condizioni strutturali a livello condominiale. È per questo motivo che CSDM non si limita a erogare dei servizi, ma intende far cultura e indurre un cambiamento e una responsabilizzazione presso gli stessi condòmini.
In questo senso va letta la novità del campionamento del cloro con esito istantaneo: “I condòmini potranno percepire la maggiore qualità del nostro lavoro con l’esame del cloro che verrà fatto direttamente durante le fasi di campionamento nel condominio”.

CSDM non si limita a erogare dei servizi, ma intende far cultura e indurre un cambiamento e una responsabilizzazione presso gli stessi condòmini


Un aspetto da evidenziare, infine, è il fatto che la maggiore qualità di servizio e, quindi la maggiore sicurezza percepita e reale, non andrà ad intaccare i costi.

Aumenta la qualità, aumenta la sicurezza, ma il costo per i condòmini rimane invariato

Nuovi parametri nelle analisi delle acque condominiali. Guarda l’intervista integrale a Carlo Dallagiovanna, fondatore e CEO di CSDM.

Come avviene l’analisi delle acque da parte di CSDM

Anzitutto esistono due tipologie di analisi delle acque: standard, ovvero un pacchetto di analisi derivato dal Dl. 31/01, focalizzato dai tecnici di CSDM in funzione delle esigenze dei condomini; legionella, l’esame aggiuntivo volto ad accertare i livelli di presenza e, dunque, la pericolosità del batterio. Il protocollo di intervento nel caso dell’analisi standard prevede due fasi. Nella prima si effettua un campionamento in condominio e, già in questa fase, è possibile ottenere dei primi risultati (esame del cloro in loco). Nella seconda fase i campioni prelevati vengono coltivati in laboratorio e in seguito analizzati. I risultati vengono quindi rilasciati in tempistiche brevi che solitamente non superano i 15 giorni (che possono variare in funzione del tempo necessario allo sviluppo delle diverse colture batteriche).

Una volta terminato l’iter di analisi, CSDM rilascia all’amministratore un rapporto di prova con gli esiti del campionamento e, quindi, in caso di non conformità, accompagna l’amministratore in tutti i passaggi da effettuare nella strada della messa in sicurezza degli impianti idrici.


In quali fasi si articola la procedura di campionamento e analisi delle acque condominiali? Guarda la simulazione

Per saperne di più sui servizi CSDM della divisione acque clicca in basso:

Come il raddoppio dei parametri nell’analisi delle acque comuni (senza un aggravio economico a carico dei propri clienti)

CSDM – Divisione Acque

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