L’amministratore è responsabile per la salubrità delle acque, pertanto deve periodicamente verificare l’impianto idrico. CSDM è la soluzione ottimale ad un prezzo contenuto.

Un’epidemia di legionellosi piuttosto severa ha interessato vaste aree della Lombardia lo scorso anno. Il primo caso si è verificato a Bresso (Milano) nel luglio del 2018 e, a distanza di due mesi, l’infezione si è propagata in 9 comuni tra la bassa bresciana e l’alto mantovano. Il bilancio è di cinque vittime e più di 250 contagi sospetti, di cui 40 accertati.

La legionella è un batterio presente nei ristagni d’acqua e di fango e si trasmette per via aerea. Pertanto il veicolo di infezione può essere spesso un impianto di areazione ostruito, in cui sono presenti residui come rami secchi o fogliame. Tuttavia il bacillo può propagarsi ugualmente anche attraverso l’inalazione aerea di acqua o liquidi contaminati, sfruttando le condutture idro-sanitarie domestiche. A contatto con l’uomo, il batterio può dar luogo ad una polmonite da legionella che nei casi più gravi, come visto, conduce alla morte.

La legionella può essere presente nelle acque e rimanere inattiva. Il batterio, infatti, necessita di una temperatura compresa tra i 15° C e i 50° perché possa divenire pericoloso per la salute e proliferare. Si rende quindi indispensabile un monitoraggio costante degli impianti idrici condominiali, così da evitare ristagni d’acqua e scongiurare il rischio legato alla diffusione dell’infezione su larga scala.

Chi è il soggetto responsabile dei controlli?

Le normative fanno riferimento a due profili di responsabilità. Da un lato il gestore del servizio idrico, ovvero le società che distribuiscono l’acqua ai propri clienti. Dall’altro l’amministratore di condominio. Se il primo è chiamato a garantire la salubrità dell’acqua sino al punto di consegna (il contatore del condominio), il secondo è obbligato a verificare il rispetto dei parametri fissati dalla legge dal punto di consegna sino ai rubinetti domestici all’interno dei condomini. Le normative di riferimento sono la legge 46/1990, il D.P.R. n. 447/1991, il Dlgs 31/2001, nonché le ” linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi” del 7 maggio 2015 della Conferenza Stato Regioni .

L’amministratore di condominio, quindi, ha sempre l’obbligo di verificare che siano stati eseguiti gli adeguamenti normativi sugli impianti presenti nell’ambito del condominio, tra i quali gli impianti idrosanitari, di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all’interno degli edifici, a partire dal punto di consegna dell’acqua. Le linee guida, inoltre hanno stabilito che l’amministratore è tenuto a compilare una “valutazione del rischio”, un protocollo sullo status degli impianti che va aggiornato ogni qual volta ci sono manutenzioni o interventi sulla rete idrica centralizzata del condominio e quando, in secondo luogo, dalle verifiche microbiologiche emergano dati anomali proprio sulla presenza di legionella.

Qual è la soluzione CSDM?

Il modus operandi CSDM prevede un protocollo di intervento in grado di supportare l’amministratore in tutte le fasi del monitoraggio, compresa la gestione di una crisi.

Campionamento. I tecnici CSDM effettuano il prelievo dal rubinetto dell’abitazione più lontana rispetto all’ingresso dell’acqua potabile nel condominio o su specifici appartamenti in caso di richiesta.

Analisi. I laboratori partner di CSDM effettuano sui campioni prelevati campionamenti specifici per la Legionella.

Reporting. CSDM invia all’amministratore il rapporto di prova con il relativo esito; nel caso questo sia negativo, si provvede a compiere campionamenti a tappeto su cisterne, serbatoi di accumulo e autoclavi. Qualora il report evidenzi la presenza di rischi per la salute, si procede con la bonifica. In quest’ultimo caso le operazioni sono svolte da aziende terze specializzate, mentre CSDM verifica nuovamente lo stato degli impianti, quindi stila e invia un nuovo rapporto all’amministratore.

A fronte di un rischio molto elevato, tanto per la salute di persone immunodepresse, anziani e bambini (soggetti più a rischio infezioni da legionella), quanto per la responsabilità in capo all’amministratore, CSDM offre una soluzione ottimale ad un prezzo limitato.

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