L’amministratore ha l’obbligo di dare incarico, ad un Ente abilitato, di verificare periodicamente l’impianto (ogni 2 o 5 anni). L’inadempienza è soggetta a responsabilità penali e/o civili.

L’estate entra nel vivo e per molti la vacanza significa trascorrere un periodo di tempo lontano dalla propria città. Una delle fonti di preoccupazione è quella di lasciare incustodito il proprio appartamento. Il rischio, seppur remoto, di un cortocircuito rientra nel novero dei timori di questo tipo. Fortunatamente, un monitoraggio preventivo qualificato può sollevarci da queste seccature e lasciarci godere i nostri momenti di svago.

In base al DM 37/08 ogni impianto elettrico deve essere accompagnato da una “Dichiarazione di Conformità alla regola dell’arte”, ovvero un documento rilasciato dalla ditta che esegue i lavori attestante lo stato di conformità e sicurezza. Non tutti gli impianti condominiali, però, sono a norma. In tal caso si deve provvedere all’adeguamento degli stessi, soprattutto per ciò che riguarda la “messa a terra”.

In quali casi e con quale frequenza bisogna verificare la “messa a terra”?

In seguito dell’omologazione degli impianti, che dunque è obbligatoria per legge, l’amministratore ha l’obbligo di dare incarico, ad un Ente abilitato, di effettuare la verifica periodica dell’impianto ogni 2 o 5 anni. Le verifiche periodiche sugli impianti di messa a terra nei condomini sono obbligatorie nel momento in cui nel condominio è presente almeno un lavoratore.

La normativa in materia fa riferimento al DPR 462/01. Il principio, ribadito in seguito anche dal Ministero delle Attività Produttive (2005), è che l’amministratore di condominio assume la funzione di datore di lavoro committente quando, appunto, nel condominio siano presenti lavoratori autonomi o dipendenti. In tal caso, quindi, l’amministratore deve garantire l’incolumità dei dipendenti, quindi la conformità degli impianti agli standard di sicurezza. In caso di inadempienza sono previste sanzioni penali e/o civili.

Sussiste un obbligo di verifica periodica nel caso in cui non vi sano lavoratori all’interno del condominio?

La legge non fornisce un’indicazione precisa nel caso di un condominio privo di dipendente, ma bisogna prendere in considerazione che l’amministratore, in caso di infortunio provocato dall’impianto elettrico non a norma, deve poter tutelare la sua persona e dimostrare di aver provveduto a far effettuare le verifiche da parte di tecnici e verificatori esperti e competenti (CEI 64/8 ed. 2007 parte VI). In caso di incendio, inoltre, le compagnie di assicurazione rispondono solo se si dimostra (si produce documentazione) di aver effettuato verifiche periodiche dell’impianto elettrico nei modi e tempi corretti (ovvero in linea con il DPR 462/01).

Le soluzioni CSDM

CSDM dispone di uno di staff di ingegneri abilitati dal Ministero dello Sviluppo e soddisfa i requisiti di professionalità per lo svolgimento delle verifiche. Sempre in ottemperanza a quanto richiesto dal Ministero, tutti i verificatori CSDM abilitati per lo svolgimento delle verifiche secondo il D.P.R. 462/01 non svolgono e non possono svolgere attività di progettazione, installazione e consulenza in merito agli impianti elettrici a garanzia di terzietà ed imparzialità dei risultati ottenuti durante lo svolgimento del loro incarico.

La verifica periodica CSDM sugli impianti elettrici soggetti e non al DPR 462/01 consiste essenzialmente nelle seguenti attività:

  • Esame della documentazione relativa all’impianto (dichiarazione di conformità, progetto e precedenti verbali d’ispezione).
  • Esame a vista dei luoghi e degli impianti.
  • Prova di continuità dei conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali.
  • Prove di funzionamento.
  • Misura della resistenza di terra.
  • Misura dell’impedenza dell’anello di guasto.
  • Misura delle tensioni di contatto e di passo.

Al termine della verifica periodica CSDM consegnerà all’amministratore e all’elettricista un verbale (certificato di ispezione) con l’esito (positivo o negativo) ed eventuali prescrizioni.
È importante che l’amministratore percepisca che quella che sembra essere l’ennesima incombenza sopraggiunta alle mille operazioni quotidiane, è una opportunità per mettersi al riparo da una serie di responsabilità penali e civili.


SCARICA IL REGOLAMENTO DELLE VERIFICHE PERIODICHE E STRAORDINARIE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

SCARICA IL MODELLO PER I RICORSI ED I RECLAMI

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