I sistemi bidirezionali di telesoccorso sono soluzioni affidabili. La linea, però, deve essere verificata ogni anno.

La fobia dell’ascensore è qualcosa di connaturato alla nostra stessa civiltà contemporanea. Rimanere bloccati all’interno di un impianto di elevazione è un’esperienza che in molti hanno sperimentato sulla propria pelle. In moltissimi casi, questi episodi danno luogo a traumi ed è ricorrente, tra le “vittime”, l’uso di tenersi lontani dagli ascensori per lunghi periodi dopo l’accaduto.

È notizia di qualche giorno fa l’incredibile esperienza di una donna rimasta intrappolata in ascensore per ben 27 ore, in una giornata di caldo rovente e senza possibilità alcuna di chiedere l’intervento dei soccorsi. Il tema, d’altra parte, non è tanto l’eventualità di rimanere rinchiusi nell’elevatore, quanto più la sicurezza di ricevere immediatamente supporto e soccorso. Nel caso specifico, la donna era uscita di casa senza portare con sé il telefonino e l’impianto, inoltre, non era dotato di un sistema di telesoccorso.

Ma è possibile che un’ascensore sia privo di sistemi di telecomunicazione? Cosa prevede la normativa in questo senso?

Il DPR 162/1999 individua nell’amministratore di condominio la figura responsabile della sicurezza dell’impianto nonché della sua manutenzione periodica, da affidare a ditta specializzata o a tecnici muniti di apposita abilitazione. Nel marzo del 2017, inoltre, è entrato in vigore il DPR 23/2017, che reca nuove disposizioni in materia di conformità e sicurezza degli elevatori, in ottemperanza alla Direttiva europea 014/33/UE. Nel complesso, la normativa impone per gli ascensori installati dopo il 1999: l’attuazione di misure atte a ridurre il rischio di caduta della cabina; la predisposizione di mezzi idonei per l’evacuazione delle persone in caso di interruzione di alimentazione elettrica; l’attivazione di dispositivi di comunicazione bidirezionali che consentano di ottenere un collegamento permanente con un servizio di pronto intervento. 

Per gli impianti già esistenti l’installazione del telesoccorso non è, in realtà, un’operazione complicata. Si tratta di integrare un modulo specifico, ossia un combinatore che può essere collegato alla linea telefonica fissa oppure abbinato ad un segnale GSM. La soluzione GSM, che sfrutta una linea di comunicazione mobile, è più affidabile.

Le soluzioni CSDM

CSDM effettua il servizio di verifica periodica degli ascensori attraverso i propri ingegneri altamente qualificati, allo scopo di assicurare un regolare controllo del grado di sicurezza degli impianti elevatori. 

Il nostro servizio di verifica periodica ascensori prevede:

  • La trascrizione dei dati tecnici (con verifica conformità dell’impianto con quanto presente nel libretto).
  • L’esecuzione delle prove atte ad accertare la condizione di efficienza dei componenti responsabili della sicurezza di esercizio dell’impianto.
  • Il controllo del regolare funzionamento dei dispositivi di sicurezza.
  • Il controllo dell’avvenuta esecuzione degli interventi richiesti in precedenti verifiche.
  • La supervisione delle eventuali operazioni di adeguamento dell’impianto eseguite dal manutentore, verificando i risultati al termine dei lavori.

La conclusione della verifica periodica prevede l’emissione di un verbale (redatto dall’ingegnere incaricato) e la spedizione: allo studio di amministrazione del condominio, e/o proprietario, e/o legale rappresentante; alla ditta di manutenzione incaricata.

Per saperne di più, vai alla divisione ascensori.

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