Un caso particolare di luogo di lavoro: il condominio

Verifiche degli impianti elettrici nei condomini.

In merito alle verifiche periodiche sugli impianti di messa a terra nei condomini, ci viene spesso posto il quesito riguardante la loro obbligatorietà.
Non vi sono dubbi qualora il condominio abbia almeno un lavoratore dipendente poiché si ricadrebbe nell’ambito d’applicazione del D.P.R. 462/01 che prevede l’obbligo di far svolgere le verifiche periodiche.
Nel caso in cui il condominio non sia riconducibile direttamente a “luogo di lavoro” tale obbligo sussiste comunque?
La legge non fornisce un’indicazione precisa ma al riguardo si possono effettuare una serie di considerazioni.
E’ assodato che l’amministratore di condominio risponde per un eventuale infortunio provocato dall’impianto elettrico condominiale pericoloso.
Non vi è dubbio che un amministratore che si preoccupi della sicurezza degli impianti elettrici si debba rivolgere a tecnici e verificatori esperti e competenti (CEI 64/8 ed. 2007 parte IV) per poter svolgere i dovuti controlli manutentivi ed ispettivi al fine di accertare il permanere dei requisiti tecnici di sicurezza.
Perché incaricare per una verifica un Organismo accreditato dal Ministero delle Attività Produttive, anche se non si ha un obbligo legislativo, per lo svolgimento delle verifiche del proprio impianto anziché rivolgersi ad altre figure professionali?
Si rileva come sia di fondamentale interesse dell’amministratore adoperarsi affinché le verifiche di sicurezza siano condotte nel rispetto della regola dell’arte. La scelta di un Organismo accreditato che si avvale esclusivamente di verificatori abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MSE già Ministero delle Attività Produttive) soddisfa sicuramente i requisiti di professionalità per lo svolgimento delle verifiche. Si precisa inoltre che i verificatori abilitati per lo svolgimento delle verifiche secondo il D.P.R. 462/01 non svolgono e non possono svolgere attività di progettazione, installazione e consulenza in merito agli impianti elettrici a garanzia di terzietà ed imparzialità dei risultati ottenuti durante lo svolgimento del loro incarico.

Inoltre, dal dibattito innescatosi successivamente all’emanazione del D.P.R. 462/01 tra gli attori del settore ed esponenti di spicco del MSE, è maturata la convinzione, espressa per mezzo di una circolare Ministeriale, che “esigenze di tutela dell’incolumità delle persone e dei beni non possono che anche giovarsi delle possibilità offerte dal suddetto D.P.R. in tema di verifiche”.