La certificazione energetica è innanzi tutto una azione informativa rivolta a sensibilizzare l’utente sulla qualità energetica del proprio edificio. Una azione, evidentemente, condotta nell’interesse primario del consumatore e anche per l'intera collettività, nel caso in cui si ottenga un effetto di riduzione dei consumi attraverso azioni di riqualificazione energetica oppure il mercato immobiliare si orienti verso modelli edilizi meno dissipativi.

Si stima che il settore residenziale e terziario assorba oltre il 40% del consumo finale di energia. La riduzione degli impatti ambientali e in particolare la riduzione di C02 è fortemente legata alla costruzione di edifici a basso consumo energetico e alla riqualificazione degli edifici esistenti che attualmente sono energivori.
Partendo da queste considerazioni sono stati posti dei vincoli legislativi.

Gli obiettivi della Certificazione energetica degli edifici sono i seguenti: Rendere disponibile un documento in grado di rappresentare in modo oggettivo le caratteristiche energetiche degli edifici e dei relativi impianti Migliorare la trasparenza del mercato immobiliare. La certificazione energetica costituisce un aiuto per il consumatore, ai fini della migliore scelta della sua abitazione, con particolare riguardo alle caratteristiche, e consente al venditore di evidenziare le qualità tecniche che valorizzano la costruzione.

Promuovere gli investimenti per l’uso razionale dell’energia. La certificazione energetica conferirà maggior valore agli immobili sottoposti a miglioramenti. Questo aumento di valore costituirà, per il proprietario, un buon motivo per realizzare gli investimenti necessari.

Orientare la scelta degli investimenti. La conoscenza dei parametri specifici (es. rendimenti) dell’edificio, contenuti nell’attestato di certificazione energetica, consente di orientare favorevolmente il proprietario verso investimenti più convenienti.